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Storia
San Martino deve la sua origine ad un'istituzione religiosa molto antica,
l'antico Ospizio dei Santi Martino e Giuliano, che accoglieva i viandanti
che valicavano il Passo Rolle, diretti dal Primiero alla Val di Fiemme e
viceversa. Dell'antico ospizio ora rimane solo la chiesa di San Martino, con
campanile romanico. La nascita di San Martino di Castrozza come stazione
turistica è datata 1873, con la costruzione del primo albergo alpino che
sostituì la legnaia dell'antico ospizio, su proprosta dell'alpinista inglese
John Ball. Nel primo decennio del Novecento San Martino di Castrozza si era
già affermato come località turistica ed era luogo conosciuto dalla buona
società dell'Impero Austro-Ungarico. Lo sviluppo della stazione dopo le
devastazioni della prima guerra mondiale è stato rapidissimo, sia nel senso
dellla struttura alberghiero-ricettiva, sia in quello degli impianti di
risalita e sportivi.
Ambiente
San Martino è adagiato in una verde conca prativa, circondato dal Parco
Naturale Paneveggio-Pale di San Martino. Dal paese sono visibile numerose
vette dolomitiche: il Cimon della Pala, la Vezzana, il Rosetta, il Sass Maor,
le cime Val di Roda, la Cima della Madonna, e dall'altra l'accavallamento
più dolce della Cavallazza e le cime in porfido del Colbricon e del
Colbricon piccolo.
Come arrivare
Da Venezia, via Treviso, Feltre e da qui a San Martino attraverso la valle
dello Schener (che inizia a Fonzaso) e la successiva valle di Primiero,
attraverso i paesi di Imer, Mezzano, Fiera di Primiero e Siror.
Da Padova, via Cittadella, Bassano, da qui entrando in Valsugana ed
uscendovi in località Primolano (dopo una nuova galleria di circa 3 km) che
guida fino a Fonzaso.
Dall'autostrada Modena - Brennero A22, uscita Egna-Ora, attraverso Predazzo,
Bellamonte, Passo Rolle.
Collegamenti esterni
Azienda per il turismo di San Martino di Castrozza
Guide alpine Le Aquile di San Martino
tratto da
Wikipedia |