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Famosa per le sue
caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio
dell'umanità dell'UNESCO.
Il nome di questo comune deriva dalle parole latine Sylva Arboris Belli che
tradotte vogliono dire selva dell'albero della guerra. Infatti anticamente
tutta la zona era occupata da una foresta di querce.
Alberobello fu fondata nel XV secolo dagli Acquaviva-D'Aragona, conti di
Conversano.
I rioni più caratteristici che si trovano al centro di Alberobello sono:
- rione Monti
- rione Aia Piccola
In queste zone tutte le costruzioni sono a forma di trullo e sono adibite ad
abitazioni, negozi, bar, ristoranti. Ogni trullo è formato di solito da un
vano centrale a pianta quadrata, che comunica per mezzo di arcate con la
cucina e le altre camere. Moltissimi trulli possono essere visitati dal
pubblico.
Il rione Monti e stato dichiarato monumento nazionale nel 1910. Qui su una
superficie di 15 ettari si trovano più di mille trulli.
Il rione Aia piccola si chiama così perché qui un tempo c'era un'aia
pubblica dove si eseguiva la trebbiatura e la pulitura del grano, ma
soprattutto, la pesatura delle decime dovute dai contadini ai conti di
Conversano.
I tetti a cupola dei trulli sono abbelliti con pinnacoli decorativi. La loro
forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi. Essi erano
realizzati dalla maestranza assunta per la costruzione del trullo e ne
identificavano l'artigiano. In base alla qualità della fattura del pinnacolo
si poteva dunque identificare non solo la bravura del costruttore, ma anche
il suo conseguente costo. Una maggiore spesa nella costruzione del trullo
permetteva di individuare pertanto, le famiglie più abbienti da quelle meno
facoltose. Invece i simboli dipinti sopra i tetti dei trulli spesso hanno un
significato religioso e a volte rappresentano segni dello zodiaco o pagani.
Pinnacolo e simbolo dipinto insieme formavano una sorta di identificativo
civico, in quanto per lungo tempo Alberobello ha visto negarsi un
riconoscimento ufficiale da parte dei conti di Conversano.
Il trullo più alto del paese è chiamato Trullo Sovrano. È stato fatto
costruire dalla famiglia Perta nella metà del Settecento. Questo edificio a
due piani è adibito a museo ed è possibile visitarne l'interno, arredato
secondo il gusto dell'epoca, ricostruito tramite le testimonianze degli
abitanti alberobellesi più anziani. Durante il periodo estivo, il Trullo
Sovrano ospita manifestazioni quali spettacoli teatrali, concerti di piccole
orchestre o formazioni Jazz, serate di cultura e poesia.
Sulla sommità del rione Monti si trova la chiesa di Sant'Antonio, anch'essa
a forma di trullo. Fu edificata tra il 1926 e il 1927 su un terreno donato
da una cittadina di Alberobello ai sacerdoti Guanelliani. La cupola è a
forma di trullo e si integra perfettamente con gli edifici circostanti. La
chiesa è a croce latina. La cupola è alta 21 metri. La chiesa ha subito un
completo restauro nel 2004 che l'ha riportata alla forma più vicina
all'originale, rimuovendo i marmi lisci usati sui muri, recuperando
l'originale pavimentazione in pietra e le logge sovrastanti l'altare.
Sull'altare, sul muro tra le due logge, risiede l'affresco di Adolfo Rollo e
il Cristo, costruito in cere e gomme su modello di un abitante di
Alberobello dell'epoca, oggi premiato. |